MARCO FORLIVESI

NOTIZIE SU BARTOLOMEO MASTRI DA MELDOLA

Biografia  --  Bibliologia (elenco delle opere - tavola delle edizioni)  --  Bibliografia (materiali stampati - materiali on line)

 

Biografia e collocazione storica

Nato a Meldola il 7 dicembre 1602 da una famiglia della piccola nobiltà cittadina, Mastri entra nell'ordine dei Minori conventuali nel 1616 circa. Formatosi negli studia interni dell'ordine di Cesena, Bologna e Napoli, dopo un breve periodo di docenza negli studia di Parma e Bologna come insegnante di logica, completa la propria carriera di studente al Collegio di S. Bonaventura, a Roma, nel triennio 1625-1628. Tra il 1628 e il 1638 è reggente, insieme al confratello Bonaventura Belluto, degli studia dell'ordine di Cesena e Perugia. Nel 1638 è promosso, insieme allo stesso Belluto, alla carica di reggente del collegio di S. Antonio, a Padova, carica che terrà fino al 1641. Da quell'anno, che segna, conformemente alle consuetudini del tempo, il termine della sua carriera di docente, al 1647 egli divide la propria residenza tra Meldola e Ravenna, città in cui ricopre la carica di teologo privato del cardinale Luigi Capponi. Nel frattempo, tra il 1628 e il 1647, insieme a Bonaventura Belluto progetta, redige e pubblica la sua prima grande opera: un cursus di filosofia scotista articolato in logica, fisica e metafisica. Nel 1647 è eletto ministro provinciale della provincia bolognese del proprio ordine. Terminato, nel 1650, questo incarico, torna a Meldola, ove risiede fino al 1659 e stende gran parte della sua opera teologica. Da quell'anno al 1665 lo troviamo frequentemente a Roma, al seguito del ministro generale del suo ordine, il ravennate Giacomo Fabretti. In particolare, nel 1662 ricopre la carica di vicario generale. Mancata l'elezione a ministro generale nel 1665, fa ritorno a Meldola, ove termina la stesura delle sue opere teologiche e muore il giorno 11 gennaio 1673.

Mastri è autore di quattro opere. La prima, di contenuto espressamente filosofico, fu progettata e, in gran parte, scritta in collaborazione con il collega Bonaventura Belluto. Edita divisa per materie in sette tomi in 4° dal 1637 al 1647, tomi parzialmente riediti tra il 1644 e il 1652 riveduti dal solo Mastri, fu ristampata dopo la morte degli autori con il titolo di Philosophiæ ad mentem Scoti cursus integer. Una seconda opera, di indole polemica, fu pubblicata nel 1650 in un unico volume in 4° con il titolo di Scotus et scotistæ Bellutus et Mastrius expurgati a probrosis querelis ferchianis. Una terza fu edita in quattro volumi in folio dal 1655 al 1664 ed è complessivamente indicabile con il titolo di Disputationes theologicæ in quatuor libros Sententiarum. L'ultima è una ponderosa Theologia moralis, pubblicata in un singolo volume in folio nel 1671. Il titolo della prima opera corrisponde pienamente al suo contenuto: si tratta infatti di una trattatazione filosofica articolata in logica, fisica e metafisica. Al contrario, i titoli delle ultime due opere non esprimono in modo altrettanto trasparente i contenuti delle stesse. Il modo in cui i cursus philosophici e theologici in genere si erano andati strutturando, quanto ad articolazione e contenuti, durante la prima metà del XVII secolo, fa sì che anche opere cosiddette "teologiche" incorporino tematiche filosofiche sia a livello di strumento dell'argomentare, sia a livello di questioni discusse.

Mastri è uno scolastico scotista; tale intese essere ed effettivamente fu, tanto che lo si può ritenere uno dei più raffinati propugnatori delle tesi del Sottile in età barocca. Invero, essere scotista nel Seicento non equivale a essere un semplice divulgatore delle dottrine del maestro medioevale. Il complesso di posizioni di cui Mastri è erede è frutto di tre secoli di attrito tra tomisti, scotisti e nominalisti; ai suoi tempi la storia degli effetti delle tesi di Scoto è ricca e Bartolomeo ricorda costantemente la lunga serie di interpreti che ha alle spalle. Ciò che egli propone, inoltre, è pienamente calato nel dibattito scolastico a lui contemporaneo, dibattito in cui svolge un ruolo attivissimo e centrale una pleiade di autori, molti dei quali gesuiti, fortemente innovativi e difficilmente riconducibili alle scuole consolidate. Nei propri lavori, Mastri si mostra perfettamente al corrente sia dei più recenti sviluppi di ogni corrente della scolastica, sia degli sviluppi cinquecenteschi e secenteschi della ricerca scientifico-empirica. Non si dia dunque per scontato di trovare nei testi del Meldolese una semplice esposizione della dottrina di Scoto.

Complessivamente, le numerose ristampe delle opere sistematiche di Mastri e alcune risultanze documentarie provano che la produzione intellettuale del Meldolese ebbe ampia circolazione nella cultura europea per quasi un secolo. La sua fama si spense solo allorché, per le ragioni storiograficamente ben note, a partire dalla seconda metà del Settecento la corrente storicamente vincente del pensiero filosofico procedette alla rimozione, talvolta sistematica, della memoria delle proprie radici e del ricordo del pensiero filosofico scolastico medioevale, rinascimentale e barocco; ricordo ancor oggi solo in parte recuperato.

Una nota di storia locale. Si deve a Mastri la forma attuale della chiesa e del convento di S. Francesco, ora S. Andrea, in Meldola: egli scelse il progetto, egli finanziò i lavori, egli vigilò sulla loro esecuzione.

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Bibliologia

Elenco delle edizioni prime e delle edizioni archetipe delle opere

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in octo libros Physicorum Aristotelis, typis Ludovici Grignani, Romae 1637.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in Organum Aristotelis, typis Marci Ginami, Venetiis 1639.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in libros De celo et Metheoris, typis Marci Ginami, Venetiis 1640.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in libros De generatione et corruptione, typis Marci Ginami, Venetiis 1640.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in Aristotelis Stagiritæ libros De anima, typis Marci Ginammi, Venetiis 1643.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in Aristotelis Stagiritæ libros Physicorum, typis Marci Ginammi, Venetiis 21644.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Institutiones logicæ, quas vulgo summulas, vel logicam parvam, nuncupant, typis Marci Ginammi, Venetiis 1646.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in Organum Aristotelis, typis Marci Ginammi, Venetiis 21646.

Bartholomæus Mastrius, Disputationes in XII Aristotelis stagiritæ libros Metaphysicorum, 2 vol., typis Marci Ginammi, Venetiis 1646-47.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in libros De coelo et Metheoris, typis Marci Ginammi, Venetiis [1648ca.].

[Octavianus Cameranus] - Bartholomæus Mastrius, Scotus et scotistæ Bellutus et Mastrius expurgati a probrosis querelis ferchianis, apud Franciscum Succium thypographum cameralem, Ferrariæ 1650.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in libros De generatione et corruptione, typis Marci Ginammi, Venetiis 1652.

Bartholomæus Mastrius, Disputationes theologicæ in primum librum Sententiarum, apud Iohannes Iacobum Hertz, Venetiis 1655.

Bartholomæus Mastrius, Disputationes theologicæ in secundum librum Sententiarum, apud Franciscum Stortum, Venetiis 1659.

Bartholomæus Mastrius, Disputationes theologicæ in tertium librum Sententiarum, apud Valvasensem, Venetiis 1661.

Bartholomæus Mastrius, Disputationes theologicæ in quartum librum Sententiarum, apud Valvasensem, Venetiis 1664.

Bartholomæus Mastrius, Theologia moralis ad mentem dd. Seraphici et Subtilis concinnata, apud Ioannem Iacobum Herz, Venetiis 1671.

Bartholomæus Mastrius - Bonaventura Bellutus, Disputationes in Aristotelis Stagiritæ libros De anima, sumptibus Francisci Brogiolli, Venetiis 21671.

 
Tavola delle edizioni, ristampe e riduzioni

Note:
a) il grassetto indica le edizioni archetipe;
b) le Institutiones logicæ sono una sezione delle Disputationes in Organum; tuttavia, tali Institutiones furono pubblicate anche come volume autonomo nel 1646;
c) le opere di Giacomo Garzi OFMConv (†1694, o 1698) e Raphael Guitart OFMObs (†1684) sono rispettivamente un riassunto e una rielaborazione abbreviata della Theologia moralis di Mastri.

 

Institutiones logicæ

In Organum

In libros Physicorum

In De cœlo et Meth.

In De gen. et corrupt.

In De anima

In libros Metaphysic.

Scotus et scotistæ

In I Sententiarum

In II Sententiarum

In III Sententiarum

In IV Sententiarum

Theologia moralis

Garzi
Compendium

Guitart
Compilatio

16 37

 

 

Grignani
Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 39

 

Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 40

 

 

 

Ginammi
Venezia

Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 43

 

 

 

 

 

Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 44

 

 

Ginammi
Venezia (2ª)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 46

Ginammi
Venezia (2ª)

Ginammi
Venezia (2ª)

 

 

 

 

I, Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

16 47

 

 

 

 

 

 

II, Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

16 48?

 

 

 

Ginammi
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 50

 

 

 

 

 

 

 

Suzzi
Ferrara

 

 

 

 

 

 

 

16 52

 

 

 

 

Ginammi
Venezia (2ª)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 55

 

 

 

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

 

 

 

 

16 59

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Storti
Venezia

 

 

 

 

 

16 60

 

De Bonis
Napoli
(rist. 1ª)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16 61

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valvasense
Venezia

 

 

 

 

16 64

 

De Bonis
Napoli
(rinfr.'60)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valvasense
Venezia

 

 

 

16 71

 

 

 

 

 

Brogiolli
Venezia (2ª)

 

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

16 75

 

 

 

 

 

 

 

 

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

 

 

 

16 78

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

16 80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I, Palol
Girona

16 82

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

II, Palol
Girona

16 83

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

16 84

 

 

 

 

 

 

 

 

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

 

 

III, Palol
Girona

16 86

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pezzi
Ravenna

 

16 87

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IV, Ferrer
Barcelona

16 88

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

16 97

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Excerpta:
Bibliotheca max. pont.

 

 

 

16 98

 

 

 

 

 

 

 

 

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

 

 

 

17 00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

17 06

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lehmann
Brno

 

17 08

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

17 09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hertz
Venezia

 

 

17 19

 

 

 

 

 

 

 

 

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

Baglioni-Hertz
Venezia

 

 

 

17 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mora
Venezia

 

 

17 27

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

17 31

 

 

 

 

 

 

 

 

Baglioni
Venezia

Baglioni
Venezia

Baglioni
Venezia

Baglioni
Venezia

Savioni
Venezia

 

 

17 57

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

Pezzana
Venezia

 

 

 

17 58

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pezzana
Venezia

 

 

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Bibliografia

Materiali stampati

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Data ultimo aggiornamento: 28 novembre 2002.

 

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